27 novembre 2010

Qui, o si fa l'Italia (specificare: ....), o si muore!

Il 13 novembre scorso è stata inaugurata una statua di Garibaldi a piazza Santa Maria delle Grazie a Teramo, accompagnata da non poche discussioni e polemiche.
La statua di Garibaldi a Madonna delle Grazie
La statua di Garibaldi a Madonna delle Grazie (ilcentro.gelocal.it)
Da un lato ci sono coloro che la vedono come un omaggio doveroso all'eroe dei due mondi, dall'altro c'è chi crede che sorga in un luogo poco appropriato. Così la pensa ***, proprietaria della farmacia di fronte al monumento. Per lei Garibaldi non è adatto ad una piazza che «si trova di fronte al santuario della Madonna delle Grazie, uno dei luoghi di culto più importanti della città. Garibaldi era un anticlericale e ora vederlo con la spada rivolta verso la chiesa è inaccettabile. «Fortunatamente», conclude, «ho chiamato in Comune e mi hanno assicurato che la sistemazione è provvisoria» (da Il Centro del 13 novembre).
Ma non c'è solo la farmacista, a sollevare delle perplessità.
"Piazza Garibaldi, luogo di snodo della città, non avrà il suo monumento a Garibaldi come sarebbe logico e naturale - scrivono i Per Davvero - ma le sarà scippato da un luogo nella parte opposta della città. Un’incoerenza che non c’è chi non la capisca" (da FuturoComune.it, che, in mancanza di immagini disponibile, illustra l'articolo con quella del monumento del Gianicolo).
L'associazione teramana PerDavvero non manca di rilevare come
La statua di Garibaldi
La statua di Garibaldi (ilcentro.gelocal.it)
Per rimediare ad un errore iniziale, quello di posizionare una statua appiedata di Giuseppe Garibaldi in Largo Madonna delle Grazie, anziché nella piazza a lui intitolata, i promotori, con il sindaco in prima persona, nelle loro dichiarazioni hanno iniziato un vero e proprio revisionismo storico risorgimentale da superare la satira stessa, che al tempo dello svolgersi dei fatti imperava nel nostro paese. Il sindaco Brucchi per giustificare la posizione di Garibaldi che guarda verso est, promuove Crispi suo braccio destro, relegando di fatto Nino Bixio a semplice caporale, in barba a quanto da sempre ha asserito la storia ufficiale (da TeramoNews.com)
L'Italia dei Valori, solleva questioni più generali, e sollecita una analisi più approfondita della distorsione che sta subendo il sistema politico-sociale nel suo complesso.
In questi giorni imperversa la polemica sulla collocazione della statua di Giuseppe Garibaldi nel sito di Porta Madonna. Noi dell'Italia dei Valori, che abbiamo da sempre ritenuto importante ed essenziale per la democrazia la considerazione delle opinioni, affermiamo che quanto si è detto e si sta dicendo è legittimo, ma dobbiamo con rammarico verificare, che nessuno ha tentato di analizzare la distorsione che sta subendo il sistema politico-sociale (nota di Italia dei Valori - Teramonews.com)
La Lega Nord Abruzzo, da parte sua, il 15 novembre diffonde un comunicato che esordisce definendo Garibaldi "eroe anticlericale strumento dei Savoia", e dichiarando:
La Lega Nord Abruzzo si farà promotore della rivalutazione della lotta per la libertà dei Patrioti Martiri del vero Risorgimento italiano, definiti strumentalmente “briganti”. La Lega Nord Abruzzo conferirà loro pari dignità dei Partigiani della Seconda Guerra Mondiale. Stop all’ideologia dominante massonica sul Risorgimento. La Lega Nord Abruzzo ha individuato nella data dell’eccidio di Bronte, la ricorrenza dei Martiri per la libertà del Risorgimento popolare italiano (da GiulianovaNews).
Indifferente alle polemiche ed alle passioni suscitate dal centocinquantesimo dell'Unità, Teramo non ha certo omesso di ricordare "momenti storici della provincia teramana come il passaggio del Tronto di Vittorio Emanuele II alla metà di ottobre del 1860 e la ribellione antiunitaria" (da Il Centro del 13 novembre). Infine, è stata sistemata una stele per ricordare il passaggio del re al centro della rotonda alle porte della cittadina.

Io, da parte mia, suggerisco di rivedere la scena del garibaldino tirato per la giacchetta sul letto di morte, nel film "Destinazione Piovarolo", del 1955 (ambientato in un arco di tempo che va dal 22 al dopoguerra).

"Qui, o si fa l'Italia socialista o si muore!" / "Qui, o si fa l'Italia popolare o si muore" / "Qui, o si fa l'Italia fascista o si muore!" / e aggiungo "Qui, o si fa l'Italia (specificare: ...), o si muore!"




1 commento:

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