E' online la nuova versione e il nuovo blog di InoReader, per i vedovi di Google Reader e i tartassati di Feedly, ed insomma per gli amanti degli RSS "vecchia maniera". Io alla fine, dopo mesi di tentativi, ho deciso di usare solo questo.
InoReader - The Blog: InoReader version 7. new2 (and the blog):
11 marzo 2014
Il nuovo InoReader per i vedovi di Google Reader
21 febbraio 2014
Pari opportunità
Purtroppo non ho idea di chi sia l’autore di questa vignetta …
16 febbraio 2014
La crisi andava parlamentarizzata?
Secondo il blog di Beppe Grillo:
In effetti, la mozione esiste, ma non pare possa essere considerata vincolante. Si tratta di una prassi, di solito rispettata in tempi recenti. Leggete qui: http://books.google.it/books?id=K4fJmhrUYzkC&pg=PA147#v=onepage&q&f=false
Il 15 gennaio 1991 è stata infatti approvata una mozione che impegna espressamente il Governo, qualora intenda rassegnare le dimissioni, a darne previa comunicazione motivata alle Camere. Da allora in poi la parlamentarizzazione della crisi è sempre stata rispettata da tutti i capi di Stato, con la sola eccezione di Giorgio Napolitano. È la terza volta che infrange questo principio durante il suo doppio mandato. Per Re Giorgio gli atti di indirizzo politico approvati dalle istituzioni democratiche sono carta straccia, obbedisce solo ai suoi capricci da padre padrone. Napolitano non può espropriare il Parlamento dal ruolo che la Costituzione gli riconosce, “specie in situazioni estranee alle determinazioni assunte dalle Camere, e cioè al di fuori dei casi di negazione della fiducia o di successiva revoca della stessa”: così recita la mozione sulla parlamentarizzazione della crisi di Governo, tutt’ora vigente.Mi sono informata. Ovviamente ero già più che convinta che la mozione in effetti esistesse, altrimenti qualche volenteroso che smentisse il post si sarebbe trovato.
In effetti, la mozione esiste, ma non pare possa essere considerata vincolante. Si tratta di una prassi, di solito rispettata in tempi recenti. Leggete qui: http://books.google.it/books?id=K4fJmhrUYzkC&pg=PA147#v=onepage&q&f=false
9 novembre 2013
A che serve il concetto di capitale sociale?
da: Prefazione a "Osservatorio sull'Economia sociale e civile in Sardegna - IX Rapporto 2011" (Iares), pp. 7-10.
Localismi, regionalismi, differenze e diseguaglianze sono state oggetto di studio da parte di ricercatori italiani e stranieri praticamente dalla nascita dello stato unitario, ed il concetto di capitale sociale, in tempi più recenti, è stato autorevolmente utilizzato per spiegare le nostre note peculiarità (alcuni le chiamano, meno gentilmente e più direttamente “stranezze”).
Il concetto guadagna infatti la sua vasta notorietà in Italia grazie allo studio di Putnam (1994) sulla tradizione civica delle regioni italiane. L’anno successivo Fukuyama, nel suo lavoro sulla fiducia (1995), cita l’Italia come caso emblematico di debolezza della fiducia e di capitalismo familiare. Si tratta però di un tema classico della sociologia. Il tentativo di spiegare in termini relazionali le differenze del “rendimento” democratico delle istituzioni ha il suo più illustre antesignano nel lavoro “La Democrazia in America” di Tocqueville (pubblicato nel 1835), che, come è noto, mette in relazione associazionismo, partecipazione civica e democrazia. Il rapporto fra valori e sviluppo economico era già stato ampiamente esplorato negli studi di sociologia della religione di Weber, fra i quali quello più frequentemente ricordato è “Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo” (del 1906).
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| Alexis De Tocqueville |
Il concetto guadagna infatti la sua vasta notorietà in Italia grazie allo studio di Putnam (1994) sulla tradizione civica delle regioni italiane. L’anno successivo Fukuyama, nel suo lavoro sulla fiducia (1995), cita l’Italia come caso emblematico di debolezza della fiducia e di capitalismo familiare. Si tratta però di un tema classico della sociologia. Il tentativo di spiegare in termini relazionali le differenze del “rendimento” democratico delle istituzioni ha il suo più illustre antesignano nel lavoro “La Democrazia in America” di Tocqueville (pubblicato nel 1835), che, come è noto, mette in relazione associazionismo, partecipazione civica e democrazia. Il rapporto fra valori e sviluppo economico era già stato ampiamente esplorato negli studi di sociologia della religione di Weber, fra i quali quello più frequentemente ricordato è “Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo” (del 1906).
18 ottobre 2013
Pazienti 2.0. Temi e relazioni di una community di pazienti diabetici
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Quello che segue è un esempio di un approccio che tenta di combinare l'analisi strutturale di una rete sociale (un forum di discussione on-line) e l'analisi del contenuto dei messaggi scambiati, allo scopo di rappresentare le relazioni tra gli utenti anche in considerazione dei contenuti scambiati (e vice versa). In questo caso, si tratta di un forum dedicato ai pazienti diabetici.
Un altro esempio della procedura di analisi qui adottata è illustrato nel post Autonomie a rischio: attori e temi del dibattito sul destino della Provincia di Teramo.
Questo lavoro è stato presentato al Workshop “Nuove tecnologie, mutamento sociale e costruzione del Sé“, nell’ambito del Convegno “La qualità del sapere sociologico“, AIS-Associazione Italiana di Sociologia, (Firenze 10-12 ottobre 2013).
Quello che segue è un esempio di un approccio che tenta di combinare l'analisi strutturale di una rete sociale (un forum di discussione on-line) e l'analisi del contenuto dei messaggi scambiati, allo scopo di rappresentare le relazioni tra gli utenti anche in considerazione dei contenuti scambiati (e vice versa). In questo caso, si tratta di un forum dedicato ai pazienti diabetici.
Un altro esempio della procedura di analisi qui adottata è illustrato nel post Autonomie a rischio: attori e temi del dibattito sul destino della Provincia di Teramo.
Questo lavoro è stato presentato al Workshop “Nuove tecnologie, mutamento sociale e costruzione del Sé“, nell’ambito del Convegno “La qualità del sapere sociologico“, AIS-Associazione Italiana di Sociologia, (Firenze 10-12 ottobre 2013).
1 settembre 2013
Settembre
Se dico “Settembre”, subito penso:
Facciamo attenzione a cosa imparano a memoria i nostri figli.Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto
nelle piogge di settembre …
27 agosto 2013
Enigma #merkel. Ritratto di una donna di potere
Da otto anni a questa parte, Angela Merkel rappresenta davvero il potere in Europa, come recita il sottotitolo del nuovo libro di Ubaldo Villani-Lubelli, Enigma #merkel ("In Europa il potere è donna").
Prima di tutto, perché è la Bundeskanzlerin, e la Germania - dopo i travagliati anni della riunificazione - è tornata ad essere la locomotiva d'Europa. Ma soprattutto, perché la Merkel può essere vista come l'emblema delle dinamiche di potere, un po' indecifrabili, di un continente che appare sempre più vecchio.
Pragmatica, poco carismatica, evidentemente rassicurante per i cittadini tedeschi che la votano, non va dietro ad ideologie o ricette precostituite, e quindi è capace di rispondere alle emergenze, fare quel che si deve fare - consolidare il proprio potere e gli interessi della Germania. Fino ad oggi questa "corrispondenza d'amorosi sensi" fra Angela e la media borghesia tedesca sembra aver funzionato a meraviglia. Ora l'idillio sembra messo alla prova. Si vedrà.
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