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22 novembre 2014
#Instasnow. Neve in tempo reale
Ecco il Prezi dell'intervento "#Instasnow. Le località sciistiche abruzzesi su Instagram", presentata ieri, 21 novembre 2014 al congresso Sistur 2014 (Università Europea di Roma, Roma).
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7 giugno 2014
Il tappo e il ruttino
Dice l'imprenditore: devo oliare questa macchina infernale. Il suo concorrente ha lo stesso problema, dobbiamo tutti lavorare. Facciamo così: mettiamoci d'accordo. Tu fai questo, io faccio quello. Tu vinci questo appalto, io il prossimo. A volte si mettono d'accordo per conto loro, altre volte hanno bisogno di garanti: quali sono le sanzioni per chi non rispetta l'accordo? I ricorsi al Tar o la lupara? Il politico, il dirigente e l'impiegato gestiscono il potere dell'ufficio, intascano i soldi e si dicono: troppe carte. Gli imprenditori chiudono il mercato, e si dicono: troppo Stato. Il tappo sul Paese è ben chiuso. Il ruttino dello scandalo lo solleva un pochino, e subito si richiude.
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28 maggio 2014
Sondaggisti che sbagliano
1 maggio 2014
Le foto della festa dei serpari di Cocullo sul web
Oggi a Cocullo si è svolta la tradizionale festa dei serpari in occasione di San Domenico Abate. I "serpari" del paese portano in processione la statua del santo, dopo averla "incoronata" di serpenti vivi, catturati nei giorni che precedono la festa.
23 aprile 2014
Politica pop 2.0 e sfera pubblica
[Una delle caratteristiche distintive del web 2.0 è la circolazione "sociale" dei contenuti e delle informazioni (cfr. ad es. Jenkins et al., 2013). È pur vero però che della grandissima parte di questi contenuti si potrebbe tranquillamente fare a meno. Su Facebook, le persone condividono infatti principalmente vignette, battute, insulti, e volgarità di vario genere.
Nel famoso testo del 2006, "Cultura della convergenza", Jenkins parla di "Photoshop per la democrazia": nei fotomontaggi a sfondo satirico o parodistico che vengono prodotti in casa e diffusi in rete, Jenkins vede cioè uno degli aspetti del processo di democratizzazione attivato dal web. Si tratta di una forma di democratizzazione che ha connotati inevitabilmente "pop": all'interno della grandissima massa di contenuti prodotti e condivisi, ce ne saranno senz'altro di volgari, di falsi, di fuorvianti, di scorretti (ed è anzi probabile che siano la maggior parte).
Non voglio sostenere che la selezione naturale funzioni nel lasciar sopravvivere solo i contenuti di qualità. Per tante ragioni su cui è impossibile soffermarsi ora è improbabile che sia proprio così. Va però sottolineato il fatto che, belli o brutti che siano, questi contenuti hanno in molti casi l'effetto di modificare l'agenda dei politici e dei media.
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| Photoshop su photoshop: fotomontaggio sul manifesto ritoccato di Giorgia Melon |
Nel famoso testo del 2006, "Cultura della convergenza", Jenkins parla di "Photoshop per la democrazia": nei fotomontaggi a sfondo satirico o parodistico che vengono prodotti in casa e diffusi in rete, Jenkins vede cioè uno degli aspetti del processo di democratizzazione attivato dal web. Si tratta di una forma di democratizzazione che ha connotati inevitabilmente "pop": all'interno della grandissima massa di contenuti prodotti e condivisi, ce ne saranno senz'altro di volgari, di falsi, di fuorvianti, di scorretti (ed è anzi probabile che siano la maggior parte).
Non voglio sostenere che la selezione naturale funzioni nel lasciar sopravvivere solo i contenuti di qualità. Per tante ragioni su cui è impossibile soffermarsi ora è improbabile che sia proprio così. Va però sottolineato il fatto che, belli o brutti che siano, questi contenuti hanno in molti casi l'effetto di modificare l'agenda dei politici e dei media.
16 aprile 2014
Laboratorio Instagram: Fotografia e turismo
Per una curiosa “coincidenza” storica, macchina fotografica e turismo nascono quasi contemporaneamente, e diventano entrambi parte integrante dell’esperienza sociale moderna.La fotografia ha dato un contributo fondamentale alla diffusione del turismo come comportamento di massa, e all’“invenzione” delle destinazioni turistiche attraverso ― ad esempio ― la pubblicità e le cartoline.
22 marzo 2014
Il corpo dello sportivo nel cinema comico
Nel cinema, lo sport è stato utilizzato per proporre modelli di forza e bellezza fisica, di solito associati a valori quali il fair play e la capacità di raggiungere obiettivi - non solo sportivi - grazie all'impegno personale.
La competizione sportiva, come lotta razionale e "addomesticata", diventa simbolo della modernità (cfr. ad es. Elias 1976).
Questi stessi modelli diventano però sin da subito oggetto di interesse anche per il cinema comico. Come osserva Claudio Bisoni, «La gag sportiva si basa quasi sempre sullo scarto che intercorre tra il desiderio del performer di adeguarsi agli standard tecnici di esecuzione richiesti dalla disciplina e la sua reale competenza in materia» (Lo sport nel cinema e nella fiction televisiva)
La competizione sportiva, come lotta razionale e "addomesticata", diventa simbolo della modernità (cfr. ad es. Elias 1976).
Questi stessi modelli diventano però sin da subito oggetto di interesse anche per il cinema comico. Come osserva Claudio Bisoni, «La gag sportiva si basa quasi sempre sullo scarto che intercorre tra il desiderio del performer di adeguarsi agli standard tecnici di esecuzione richiesti dalla disciplina e la sua reale competenza in materia» (Lo sport nel cinema e nella fiction televisiva)
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11 marzo 2014
Il nuovo InoReader per i vedovi di Google Reader
E' online la nuova versione e il nuovo blog di InoReader, per i vedovi di Google Reader e i tartassati di Feedly, ed insomma per gli amanti degli RSS "vecchia maniera". Io alla fine, dopo mesi di tentativi, ho deciso di usare solo questo.
InoReader - The Blog: InoReader version 7. new2 (and the blog):
InoReader - The Blog: InoReader version 7. new2 (and the blog):
21 febbraio 2014
Pari opportunità
Purtroppo non ho idea di chi sia l’autore di questa vignetta …
16 febbraio 2014
La crisi andava parlamentarizzata?
Secondo il blog di Beppe Grillo:
In effetti, la mozione esiste, ma non pare possa essere considerata vincolante. Si tratta di una prassi, di solito rispettata in tempi recenti. Leggete qui: http://books.google.it/books?id=K4fJmhrUYzkC&pg=PA147#v=onepage&q&f=false
Il 15 gennaio 1991 è stata infatti approvata una mozione che impegna espressamente il Governo, qualora intenda rassegnare le dimissioni, a darne previa comunicazione motivata alle Camere. Da allora in poi la parlamentarizzazione della crisi è sempre stata rispettata da tutti i capi di Stato, con la sola eccezione di Giorgio Napolitano. È la terza volta che infrange questo principio durante il suo doppio mandato. Per Re Giorgio gli atti di indirizzo politico approvati dalle istituzioni democratiche sono carta straccia, obbedisce solo ai suoi capricci da padre padrone. Napolitano non può espropriare il Parlamento dal ruolo che la Costituzione gli riconosce, “specie in situazioni estranee alle determinazioni assunte dalle Camere, e cioè al di fuori dei casi di negazione della fiducia o di successiva revoca della stessa”: così recita la mozione sulla parlamentarizzazione della crisi di Governo, tutt’ora vigente.Mi sono informata. Ovviamente ero già più che convinta che la mozione in effetti esistesse, altrimenti qualche volenteroso che smentisse il post si sarebbe trovato.
In effetti, la mozione esiste, ma non pare possa essere considerata vincolante. Si tratta di una prassi, di solito rispettata in tempi recenti. Leggete qui: http://books.google.it/books?id=K4fJmhrUYzkC&pg=PA147#v=onepage&q&f=false
9 novembre 2013
A che serve il concetto di capitale sociale?
da: Prefazione a "Osservatorio sull'Economia sociale e civile in Sardegna - IX Rapporto 2011" (Iares), pp. 7-10.
Localismi, regionalismi, differenze e diseguaglianze sono state oggetto di studio da parte di ricercatori italiani e stranieri praticamente dalla nascita dello stato unitario, ed il concetto di capitale sociale, in tempi più recenti, è stato autorevolmente utilizzato per spiegare le nostre note peculiarità (alcuni le chiamano, meno gentilmente e più direttamente “stranezze”).
Il concetto guadagna infatti la sua vasta notorietà in Italia grazie allo studio di Putnam (1994) sulla tradizione civica delle regioni italiane. L’anno successivo Fukuyama, nel suo lavoro sulla fiducia (1995), cita l’Italia come caso emblematico di debolezza della fiducia e di capitalismo familiare. Si tratta però di un tema classico della sociologia. Il tentativo di spiegare in termini relazionali le differenze del “rendimento” democratico delle istituzioni ha il suo più illustre antesignano nel lavoro “La Democrazia in America” di Tocqueville (pubblicato nel 1835), che, come è noto, mette in relazione associazionismo, partecipazione civica e democrazia. Il rapporto fra valori e sviluppo economico era già stato ampiamente esplorato negli studi di sociologia della religione di Weber, fra i quali quello più frequentemente ricordato è “Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo” (del 1906).
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| Alexis De Tocqueville |
Il concetto guadagna infatti la sua vasta notorietà in Italia grazie allo studio di Putnam (1994) sulla tradizione civica delle regioni italiane. L’anno successivo Fukuyama, nel suo lavoro sulla fiducia (1995), cita l’Italia come caso emblematico di debolezza della fiducia e di capitalismo familiare. Si tratta però di un tema classico della sociologia. Il tentativo di spiegare in termini relazionali le differenze del “rendimento” democratico delle istituzioni ha il suo più illustre antesignano nel lavoro “La Democrazia in America” di Tocqueville (pubblicato nel 1835), che, come è noto, mette in relazione associazionismo, partecipazione civica e democrazia. Il rapporto fra valori e sviluppo economico era già stato ampiamente esplorato negli studi di sociologia della religione di Weber, fra i quali quello più frequentemente ricordato è “Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo” (del 1906).
18 ottobre 2013
Pazienti 2.0. Temi e relazioni di una community di pazienti diabetici
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Quello che segue è un esempio di un approccio che tenta di combinare l'analisi strutturale di una rete sociale (un forum di discussione on-line) e l'analisi del contenuto dei messaggi scambiati, allo scopo di rappresentare le relazioni tra gli utenti anche in considerazione dei contenuti scambiati (e vice versa). In questo caso, si tratta di un forum dedicato ai pazienti diabetici.
Un altro esempio della procedura di analisi qui adottata è illustrato nel post Autonomie a rischio: attori e temi del dibattito sul destino della Provincia di Teramo.
Questo lavoro è stato presentato al Workshop “Nuove tecnologie, mutamento sociale e costruzione del Sé“, nell’ambito del Convegno “La qualità del sapere sociologico“, AIS-Associazione Italiana di Sociologia, (Firenze 10-12 ottobre 2013).
Quello che segue è un esempio di un approccio che tenta di combinare l'analisi strutturale di una rete sociale (un forum di discussione on-line) e l'analisi del contenuto dei messaggi scambiati, allo scopo di rappresentare le relazioni tra gli utenti anche in considerazione dei contenuti scambiati (e vice versa). In questo caso, si tratta di un forum dedicato ai pazienti diabetici.
Un altro esempio della procedura di analisi qui adottata è illustrato nel post Autonomie a rischio: attori e temi del dibattito sul destino della Provincia di Teramo.
Questo lavoro è stato presentato al Workshop “Nuove tecnologie, mutamento sociale e costruzione del Sé“, nell’ambito del Convegno “La qualità del sapere sociologico“, AIS-Associazione Italiana di Sociologia, (Firenze 10-12 ottobre 2013).
1 settembre 2013
Settembre
Se dico “Settembre”, subito penso:
Facciamo attenzione a cosa imparano a memoria i nostri figli.Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto
nelle piogge di settembre …
27 agosto 2013
Enigma #merkel. Ritratto di una donna di potere
Da otto anni a questa parte, Angela Merkel rappresenta davvero il potere in Europa, come recita il sottotitolo del nuovo libro di Ubaldo Villani-Lubelli, Enigma #merkel ("In Europa il potere è donna").
Prima di tutto, perché è la Bundeskanzlerin, e la Germania - dopo i travagliati anni della riunificazione - è tornata ad essere la locomotiva d'Europa. Ma soprattutto, perché la Merkel può essere vista come l'emblema delle dinamiche di potere, un po' indecifrabili, di un continente che appare sempre più vecchio.
Pragmatica, poco carismatica, evidentemente rassicurante per i cittadini tedeschi che la votano, non va dietro ad ideologie o ricette precostituite, e quindi è capace di rispondere alle emergenze, fare quel che si deve fare - consolidare il proprio potere e gli interessi della Germania. Fino ad oggi questa "corrispondenza d'amorosi sensi" fra Angela e la media borghesia tedesca sembra aver funzionato a meraviglia. Ora l'idillio sembra messo alla prova. Si vedrà.
25 agosto 2013
Buon compleanno, Debussy!
Per festeggiare il 151mo compleanno di Debussy, nato il 22 agosto 1862 a Saint-Germain-en-Laye, giovedì scorso Google ha proposto questo straordinario Doodle animato, in pratica una clip musicale. Il brano è "Clair de lune".
Grazie a tagSeoBlog (http://www.youtube.com/user/tagSeoBlog)
Grazie a tagSeoBlog (http://www.youtube.com/user/tagSeoBlog)
19 luglio 2013
dal 6 febbraio 2011 (quindi prima dell’acquisizione di Microsoft) anche Skype era entrata nel programma che dava accesso alle telefonate e ai messaggi alla Nsa. Questo dopo che nel 2008 Skype aveva creato un proprio programma segreto Project Chess per fornire informazioni alle agenzie americane: proprio nel momento in cui l’azienda decide di passare a una serie di suoi “super nodi dedicati” e cominciare ad abbandonare la rete P2P.
Skype-Microsoft, la rivoluzione silenziosa
[non è che servisse #Snowden, quantomeno per sospettare]
14 luglio 2013
Se dovete proprio difendere la nostra civiltà ...
A noi che abbiamo studiato qualche scienza umana risulta impossibile affermare la superiorità di una civiltà rispetto alle altre. La diversità è sempre presente davanti ai nostri occhi, e in molti casi è il motivo per cui abbiamo deciso di intraprendere questo tipo di studi.
Eppure non posso fare a meno di considerare indicativo di superiorità un tratto culturale, se non altro perché più adattivo, cioè capace di garantire una maggiore e migliore sopravvivenza a ogni essere umano che viene al mondo.
Si tratta dell’inclusività. Le culture meno inclusive sono impelagate in conflitti sanguinosi, di questa o quella natura. Quelle più inclusive prosperano, e per lo meno non mandano a morire i propri figli.
È una questione di gradi, quindi non posso e non voglio dire che gli occidentali siano più inclusivi degli altri. Anzi, non di rado è stato vero il contrario. Ma se dovete difendere una qualche superiorità del nostro modo di vivere rispetto agli altri, vi prego di difendere prima di tutto questo aspetto. Vi prego di ricordare che abbiamo già fatto guerre di religione, abbiamo già avuto leggi razziali e scienziati della razza, abbiamo mandato a morire ragazzini di 17 anni in nome del patrio suolo. E alla fine abbiamo deciso che è meglio di no, perché in fondo un po’ di posto si trova per tutti.
Eppure non posso fare a meno di considerare indicativo di superiorità un tratto culturale, se non altro perché più adattivo, cioè capace di garantire una maggiore e migliore sopravvivenza a ogni essere umano che viene al mondo.
Si tratta dell’inclusività. Le culture meno inclusive sono impelagate in conflitti sanguinosi, di questa o quella natura. Quelle più inclusive prosperano, e per lo meno non mandano a morire i propri figli.
È una questione di gradi, quindi non posso e non voglio dire che gli occidentali siano più inclusivi degli altri. Anzi, non di rado è stato vero il contrario. Ma se dovete difendere una qualche superiorità del nostro modo di vivere rispetto agli altri, vi prego di difendere prima di tutto questo aspetto. Vi prego di ricordare che abbiamo già fatto guerre di religione, abbiamo già avuto leggi razziali e scienziati della razza, abbiamo mandato a morire ragazzini di 17 anni in nome del patrio suolo. E alla fine abbiamo deciso che è meglio di no, perché in fondo un po’ di posto si trova per tutti.
8 luglio 2013
Memory communities and the Internet
Abstract della lezione tenuta il 3 luglio 2013, presso l'Università di Koper (Capodistria)
The Internet can be considered as a contemporary form of collective memory: not only an archive of documents, images and personal accounts, but the place where it is possible to observe various processes of social construction of shared memories and representations.
Several are the cases of online communities devoted to gathering and organising memories, in the form of photographs, narratives, biographies, videos, audio, etc. Generally, they are connected to a place, or to particular social groups, what make these communities of great interest in themselves, for their inner social processes — and not only as a source of historical materials.
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| Collected Memories (zonesofemergency.mit.edu) |
Several are the cases of online communities devoted to gathering and organising memories, in the form of photographs, narratives, biographies, videos, audio, etc. Generally, they are connected to a place, or to particular social groups, what make these communities of great interest in themselves, for their inner social processes — and not only as a source of historical materials.
29 marzo 2013
Internet garantisce davvero la democrazia? - Daniele Pitteri
Link: Internet garantisce davvero la democrazia? - Daniele Pitteri
E se invece ricominciassimo a usare la parola “potere”? La domanda diventa: Internet è in grado di modificare i rapporti di potere / li incorpora / li amplifica? La democrazia non è solo cercare, trovare, e infine contare i voti.
E se invece ricominciassimo a usare la parola “potere”? La domanda diventa: Internet è in grado di modificare i rapporti di potere / li incorpora / li amplifica? La democrazia non è solo cercare, trovare, e infine contare i voti.
18 marzo 2013
Ieri Annunziata e Alfano hanno inaugurato una nuova modalità di intervista televisiva: in mezz’ora, parlano contemporaneamente la giornalista e l’intervistato. Così il tempo raddoppia. Poi a casa, i telespettatori separano le tracce audio e ascoltano chi gli pare.
E’ la tv che si adegua ai tempi del pulled content?
In 1/2 h - Angelino Alfano 17/03/2013
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